Oggetto di Perizia sono:
- lo svolgimento di indagini/analisi che richiedono specifiche competenze di ordine tecnico, scientifico
- la formulazione di giudizi e/o valutazioni che implichino specifiche competenze,
- l’acquisizione di dati che per essere rilevati presuppongono capacità non comuni
Il perito o Consulente tecnico, al termine delle proprie operazioni, deposita un documento scritto nel quale espone gli elementi risultanti il proprio operato.
Le linee guida pubblicate dal Tribunale di Roma (Magistrato addetto Dott. Marco Rossetti) suggeriscono una struttura di massima dell'elaborato tecnico del Consulente (elaborato scritto che qui nel seguito verrà chiamato Perizia informatica).
L'ossatura portante di una perizia informatica qualitativamente apprezzabile, consiste nei seguenti punti:
- parte epigrafica
- parte narrativa
- parte descrittiva
- parte valutativa o epicritica
- parte conclusiva
Nel valutare la "qualità" di una perizia, occorre verificare le modalità di elaborazione ed esposizione dei punti elencati, entrando con un analisi valutativa circa la presenza di indicatori essenziali di ogni singolo punto.
Parte epigrafica - vanno indicati:
- gli estremi del procedimento
- numero di ruolo (ove disponibile),
- nomi delle parti,
- organo giudiziario procedente,
- quesito,
- posizioni delle parti solo per i fatti costituenti l'oggetto della perizia
Parte narrativa - verificare che il ctu riferisca (ex art 195 II°comma CPC):
- svolgimento delle operazioni:
- quando,
- come,
- dove,
- con chi (se CTU e sono presenti i CTP o i patrocinatori di parte)
- riassunto (ove e se prodotte dalle parti) di:
- osservazioni,
- istanze,
- obiezioni
Parte descrittiva - elementi necessari:
- elenco dei materiali/strumenti/software utilizzati
- descrizione dei luoghi ispezionati
- descrizione dei macchinari collaudati
- descrizione delle apparecchiature rinvenute/analizzate
- descrizione delle misurazioni / acquisizioni / manovre compiute
- esposizione dei FATTI (sui quali si fonda il convincimento e le risposte)
- ...
il livello di dettaglio nel fornire le informazioni su elencate costituisce elemento favorevole nella valutazione qualitativa di una perizia.
Parte valutativa o epicritica - elementi da valutare
- perchè è ritenuto esistente un fatto (CTU percipiente)
- perchè è fornita una valutazione (CTU deducente)
- motivazioni alle risposte
- esposizione analitica dei risultati
- oggetto di accertamento o valutazione - genuina e motivata ricostruzione
- del fatto
- dell'evento,
- del nesso,
- del processo,
- del fenomeno
In questa sezione va valutato anche la sussistenza eventusle di silenzio o rumore del CTU.
Parte conclusiva -
- riassunto delle operazioni
- esposizione sintetica
- risposte concise per ogni quesito
Per quanto attiene ai contenuti, le valutazioni , le conclusioni, le descrizioni:
- devono contenere dati quantitativi ed alternativi ad affermazioni generiche, quali ad esempio:
- tanto / poco
- molto
- circa
- spesso / raramente
- pesante /leggero
- lento / veloce
- ...
- non devono contenere parole in modo condizionale (condizionale presente o semplice) quali ad esempio:
- potrebbe
- sarebbe
- vorrebbe
- avrebbe
- ...
- non devono contenere aggettivi, superlativi, accrescitivi od esclamazioni inutili o manipolatorie
Nella perizia qualitativamente apprezzabile:
- Sono sempre assenti valutazioni di tipo giuridico (attinenti concetti quali colpa, possesso, proprietà, inadempimento)
- Sono altresì oggetto di apprezzamento
- la chiarezza
- l'accuratezza
- i dettagli
- le motivazioni supportate da elementi scientifici
- allegati in grado di meglio illustrare i contenuti
Grazie per l'attenzione

1 commento:
Grazie, molto chiaro.
Posta un commento